09/02/2012
MONTI RI-APPROVA I TAGLI A REGALI E VIAGGI DI STATO
Da Il Corriere della Sera. Dall’articolo di Sergio Rizzo. “Su una cosa Mario Monti ha rotto quella «continuità» con Silvio Berlusconi che pure non cessa di rivendicare. Nella sua ultima decisione si può addirittura scorgere una impronta del più acerrimo avversario del Cavaliere: Romano Prodi. Fu lui che per primo fissò la regola secondo la quale ministri e dirigenti pubblici avrebbero dovuto consegnare all`amministrazione di provenienza, o in alternativa pagarli, tutti gli omaggi superiori a un certo valore ."Trecento euro, aveva detto Prodi; centocinquanta, dice Monti. La disposizione sui regali non durò nemmeno un paio d`anni: venne eclissata nel 2008, insieme a Prodi. Troppo provinciale e francamente imbarazzante in epoca berlusconiana, mentre il premier distribuiva costosi orologi Piaget, Cartier e Frani (Muller a Tony Blair, Vladimir Putin e al figlio di Erdogan, costringere un ministro o un alto dirigente statale a imitare gli inglesi. Da anni in Gran Bretagna i regali oltre 14o sterline vanno affidati a Downing Street, che li pubblica sul proprio sito internet. E così possibile apprendere perfino, con un semplice clic, che il ministro dello Sport del Regno Unito ha avuto nel 2008 in omaggio dalla Phonographic Performance Limited un cd incorniciato, un boccale, una maglietta da calcio e una bottiglia di champagne. Non sfugge nulla: nemmeno il cestino alimentare donato dall`ambasciatore del Bahrein al responsabile del Foreign office. Che provinciale esagerazione! Mentre qui, ben più elegantemente, nessuna informazione pubblica abbiamo circa il destino della preziosa scimitarra donata a Prodi durante un viaggio nei Paesi Arabi, che dovrebbe attualmente trovarsi dalle parti di palazzo Chigi. Magari nel misterioso magazzino di Castelnuovo di Porto, vicino Roma, fra mobili vecchi e cianfrusaglie di ogni tipo? Nell`occasione, Berlusconi spazzò via anche un`altra regola introdotta da Prodi per iniziativa del sottosegretario alla presidenza Enrico Micheli: quella che limitava tassativamente l`uso degli aerei di Stato introducendo a carico dei giornalisti l`obbligo di pagare il biglietto. Da trecento a novecento euro. E guarda caso, Monti ha ripristinato anche questa, seppure con tariffe low cost: duecento euro. Un`altra piccola impronta prodiana...”
(fonte PD nazionale)
19:40 Scritto da: pdsanbarto in politica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: partito democratico, prodi, viaggi di stato, corriere della sera, san bartolomeo al mare, villa faraldi | OKNOtizie |
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