RIECCO IL PIANO CASA E LE PROMESSE SUI MUTUI

Venerdì 6 maggio sciopero generale della Cgil per l’occupazione, per la difesa dei diritti e contro la politica del governo. Sabato 7, a Bergamo, riunione delle assise generali della Confindustria, ormai assai critica sulla capacità del governo di affrontare la crisi e di rilanciare la crescita, come suggeriscono tutti gli economisti, tutti i centri di ricerca e tutti gli organismi internazionali (questa mattina Emma Marcegaglia è tornata alla carica sulla crescita).

Per tentare di anticipare questi avvenimenti e presentarsi con qualcosa in mano, il governo sta preparando il testo di un “decreto sviluppo” che contiene le solite cose: dal piano casa, rilanciato non si sa più quante volte, alla moratoria dei mutui sotto i 150 mila euro per i contribuenti con meno di 30 mila euro lordi l’anno, agli sgravi per le assunzioni al Sud. Con l’occasione dello sviluppo nel decreto figura, secondo le indiscrezioni, anche il venir meno dell’obbligo per i comuni di fare le gare per gli appalti di valore sotto al milione di euro: si potranno fare a trattativa privata. Con le riforme necessarie a dare una prospettiva di crescita al paese queste ricette non hanno nulla a che fare. Ma il provvedimento consentirà a Berlusconi di fare una conferenza stampa in cui illustrerà i mirabolanti effetti delle misure del governo. Il ministro Renato Brunetta, impaziente di fare la sua parte, ha già dichiarato che i risparmi che si potranno ottenere con le misure in discussione ammonteranno a 10-12 miliardi. Silenzio totale invece su ciò che i documenti presentati dal governo prevedono per i conti pubblici: Giulio Tremonti, ministro dell’Economia, aspetta la fine delle elezioni per raccontare che cosa contengono davvero le carte presentate a Bruxelles: un taglio dai 40 ai 60 miliardi di euro delle spese pubbliche, cioè una cura che stroncherà lo stato sociale come lo conosciamo oggi, se non si faranno le riforme vere per rilanciare la ripresa, come quelle previste nel Pnr alternativo presentato dal Pd: dalle liberalizzazioni alla riforma fiscale per dare respiro alle famiglie, dalla lotta vera all’evasione fiscale agli investimenti in ricerca e cultura, dal varo di una politica industriale degna di questo nome alla lotta contro la precarietà del lavoro.

 

(fonte PD nazionale)

RIECCO IL PIANO CASA E LE PROMESSE SUI MUTUIultima modifica: 2011-05-04T14:05:37+02:00da pdsanbarto
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